“Buonanotte Madame” il nuovo romanzo di Alessio Biondino

Buonanotte Madame, romanzo di Alessio Biondino

Buonanotte Madame, romanzo di Alessio Biondino

Martedì 18 novembre alle ore 17.00, in occasione della serata inaugurale de I 400 Corti Film Fest, in collaborazione con “l’Associazione Culturale 400”, sarà presentato il nuovo romanzo di Alessio Biondino “Buonanotte Madame“, acquistabile nella nostra libreria Spazio Articolo Nove a Palazzo Barberini di Palestrina.

Il romanzo affronta, con brio ed eleganza, il complesso mondo dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. In questo periodo si è parlato molto delle problematiche connesse all’assistenza delle persone affette da questa malattia, così profondamente invalidante, così complessa anche dal punto assistenziale, che spesso non viene compresa da chi non la vive come esperienza personale, creando un divario insormontabile.
Il romanzo permette al lettore di immergersi all’interno di questo mondo, crea uno spiraglio dal quale poter osservare tutte le sfaccettature  della poliedrica vita di una persona affetta da SLA. L’autore, infermiere professionista, con oltre 10 anni di esperienza nell’assistenza alle persone affette da disabilità, condivide con il lettore la sua personale esperienza nell’assistenza domiciliare di una persona affetta da questa malattina. Dal primo giorno, durante il quale la signora Rosa torna a casa dopo una lunga permanenza in ospedale, alle complesse cure assistenziali giornaliere,  le visite dei medici specialisti, le difficoltà nella comunicazione, l’amore del marito e della famiglia, le lacrime e le grandissime risate, i momenti spensierati, le cene con i parenti, fino alle carezze “assistite” della signora Rosa alla cara gattina.
Un romanzo scorrevole, brioso, alle volte dai toni amari, ma che apre gli occhi sulla consapevolezza che, con un’adeguata assistenza professionale e domiciliare, i malati di SLA possono vivere in maniera più che dignitosa la propria malattia. Un inno alla vita, una vita che ognuno di noi ha diritto a vivere dignitosamente.
Perché non esistono malati incurabili, ma solo inguaribili.