IL MARTEDI’ CULTURALE – I potenti signori di Palestrina. I Colonna e la loro Rocca

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I Colonna divennero i signori del feudo di Palestrina nel XII secolo con Pietro De Columna e da questo momento iniziarono a rifortificare la città, sfruttando le antiche mura poligonali di VI a.C.
Scelsero infine, la sommità del Monte Ginestro, quella che un tempo era stata l’arx dell’antica Praeneste, per erigervi la rocca, la fortezza militare da cui controllare l’intero territorio.
L’edificio ha una forma poligonale, ed è posto su un alto sperone calcareo, il quale nei secoli passati l’ha reso inattaccabile. Davanti il portale d’ingresso era collocato un ponte levatoio, mentre agli angoli del perimetro sono situate quelle che un tempo dovevano essere delle alte torri di avvistamento.
All’interno, l’edificio centrale, quadrangolare, probabilmente era il maschio della Rocca, inoltre la torre più alta; mentre sono scomparsi i camminamenti di ronda percepibili dalle feritoie che ancora oggi sono sul muro meridionale.
Il feudo di Palestrina e quindi soprattutto la rocca, fu distrutta una prima volta nel 1298 quando il pontefice Bonifacio VIII, entrato in contrasto con la famiglia Colonna, fece radere al suolo la città.
Ricostruito dopo la morte del pontefice, l’edificio fu danneggiato ancora una volta tra il 1436 e il 1437, quando la città fu saccheggiata dal cardinale Giovanni Vitelleschi agli ordini di papa Eugenio IV Condulmer.
La Rocca fu restaurata poi per volontà di Stefano Colonna nel 1482 così come riporta l’iscrizione posta sul portale d’ingresso, con funzioni non più militari diventando un luogo utile alla comunità per le adunanze e per la conservazione delle derrate alimentari. Oggi è visitabile, luogo di interesse e fortemente suggestivo dal quale poter ammirare un panorama a 360° sulle vallate circostanti. Durante le festività natalizie nella rocca è allestito il suggestivo Presepe Artistico a grandezza naturale, che rimarrà aperto fino al 22 gennaio.