IL MARTEDI’ CULTURALE – San Guarino vescovo di Palestrina

WhatsApp Image 2017-02-06 at 14.39.48Il 7 febbraio, la città di Palestrina ricorda la memoria di san Guarino che fu un cardinale vescovo della Diocesi Prenestina dal 1144 al 1157.San Guarino nacque da una nobile famiglia bolognese nel 1080 e fin da ragazzo si accostò alla vita religiosa: per questa sua scelta fu ostacolato dalla famiglia, opposizione che però, ben presto si trasformò in una piena accettazione della scelta del Santo.

Guarino fu ordinato sacerdote a ventiquattro anni e prima di lasciare la sua città natale destinò tutti i suoi beni per l’erezione di un ospedale. La sua vita religiosa è stata caratterizzata dalla povertà, dall’obbedienza e in modo particolare dalla bontà.

Fu un religioso molto riservato, infatti, quando venne eletto vescovo della Cattedrale di Pavia, poiché non si sentiva all’altezza del ruolo che gli era stato affidato, pregò affinché fosse sollevato dall’incarico.
Durante l’Avvento del 1144, Guarino venne nominato da papa Lucio II vescovo di Palestrina, venendo inoltre insignito del titolo cardinalizio. Questa volta il religioso dovette accettare la nomina.
San Guarino fu cardinale vescovo della Diocesi Prenestina per tredici anni e continuò a distinguersi per la sua generosità: donò, infatti, tutti i beni provenienti dalla sua nuova carica ai poveri. Ancora una volta però, il vescovo non si ritenne all’altezza della missione affidatagli e si allontanò per due volte: si ritirò prima nel Sacro Speco di Subiaco e successivamente ad Ostia.
Durante l’arco della sua vita la chiesa visse dei momenti travagliati, ma Guarino non si lasciò mai tentare dalla politica, rimanendo fedele alla sua missione e occupandosi della sua diocesi. Guarino morì il 6 febbraio 1158 e il suo corpo venne deposto in un’urna di marmo e sepolto nella cripta della Basilica Cattedrale di Sant’Agapito Martire. L’anno successivo papa Alessandro III, vista l’aurea di santità che circondava il vescovo, ne dichiarò il culto.
Nel 1436-37, Palestrina subì un pesante saccheggio da parte del cardinale Giovanni Vitelleschi e in quell’occasione, per scongiurare il pericolo della profanazione, le reliquie del Santo furono nascoste. Da quel momento non si ha più nessuna notizia di esse. Alcune fonti sostengono che il cardinale Vitelleschi le abbia portate a Corneto (l’attuale Tarquinia), mentre altri sono propensi a pensare che possano trovarsi a Bologna, città natale del Santo. A seguito di ciò, nel 1754 il cardinale vescovo Giuseppe Spinelli fece cercare inutilmente le reliquie di San Guarino nella cripta della Basilica prenestina.
Il Martirologio Romano ricorda san Guarino il 7 febbraio.